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copertinaRumi Jalal Al-Din

Il mercante e il pappagallo

Sinnos Editrice, 2006

- Letteratura per ragazzi -

In un paese non lontano dall'India, nella casa di un mercante, vive un pappagallo chiuso in gabbia. Benché trattato con cura e affetto dal mercante, il pappagallo non è tuttavia felice, distrutto dalla nostalgia della foresta in cui è nato, in India, popolata da altri simili, liberi di volare felici da un ramo all'altro.
Un giorno il mercante decide di partire per l'India, e chiede a tutti gli abitanti della casa cosa vorrebbero come ricordo del viaggio. Ognuno chiede le cose più varie, dalla zanna di elefante all'olio di serpente. Solo il pappagallo non desidera nulla, a parte che sia esaudita una richiesta: recarsi nella foresta e raccontare agli amici pappagalli della sua vita da recluso, costretto a cantare tutto il giorno per fare contento il suo padrone, e di suggerirgli una soluzione per porre fine a questa prigionia.
Giunto in India, il mercante si reca nella foresta e riferisce il messaggio, ma non appena termina di parlare, uno dei pappagalli cade morto ai suoi piedi. Tornato a casa spiega al suo pappagallo l'accaduto, ma non appena finisce il racconto, anche questo cade a terra privo di vita. Disperato per avere ammazzato con le sue parole ben due pappagalli, mentre tenta di aprire la gabbia per raccogliere il corpo del suo amato volatile, il mercante assiste ad un evento apparentemente inspiegabile....
Una storia divertente, in cui l'evolversi dell'episodio trascina il lettore fino all'ultima riga in un epilogo difficilmente indovinabile.
Il racconto è tratto da un testo classico della tradizione favolistica dell'Iran, che si ritrova in un celebre componimento poetico del XIII secolo, il Mathnavi-ye ma'anavi, ovvero il Poema Spirituale, opera del letterato e mistico persiano Jalal-Al-Din Rumi.

La storia dell'astuto pappagallo, narrata a scopo didattico, in modo velato e divertente veicola un messaggio antico quanto attuale: diffidare non dei nemici, che proprio perché tali sono facilmente individuabili, ma dei falsi amici.
E' uno dei primi libri che in Italia fa conoscere la cultura persiana non solo nella sua arte letteraria, ma anche in quella figurativa. Le illustrazioni di Ahmad Khalili, infatti, riprendono la tradizionale forma d'arte persiana dei disegni murali, definita pittura delle case da caffè, affermata circa due secoli fa tra i frequentatori di bazar, e raffigurante episodi d'ispirazione religiosa con i protagonisti della letteratura tradizionale persiana.

L’autore - Jalal-Al-Din Rumi Rumi (1207-73) è considerato il più grande dei mistici persiani. Dottore della legge, teologo e intellettuale, la sua vita fu sconvolta dall’incontro con il mistico Shams-e Tabrizi (il Sole di Tabriz), che scelse a propria guida spirituale. Nella sua Confraternita dei dervisci ruotanti, (o Mawlawiya)
insegnò la pazzia d'amore attraverso la poesia, la musica, il ballo.
Sterminata è la sua produzione letteraria. Si dice che, danzando, abbia improvvisato molte poesie.

 
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